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Comunicato del direttivo 08/05/2021

A seguito di una nostra segnalazione all’Amministrazione comunale in merito alle condizioni del monumento alla Resistenza collocato presso il parco Lolli, che appare completamente privo di tutte le oltre 100 lettere dell’iscrizione e del puntale a stella che si trovava sulla sommità dell’opera, apprendiamo, da risposta datata 03/05/2021 a firma del dirigente Aurelio Borsari, che il Comune ha provveduto a sporgere denuncia alle autorità competenti per atto vandalico.

Siamo fortemente stupiti della gestione superficiale di questa Amministrazione dell’opera pubblica: come è possibile che prima di una celebrazione fondamentale per tutti i mirandolesi e il Paese, quale è il 25 aprile, non si sia provveduto a verificare che i monumenti ad essa dedicati, fossero in condizioni dignitose? Come è possibile che in pieno centro si compia un atto vandalico così clamoroso ed evidente ad un monumento dedicato alla memoria della Liberazione e che il Comune non ne informi la cittadinanza in nessun modo?

Come è possibile scrivere “il ripristino dell’iscrizione sarà effettuato quando prima, compatibilmente con la disponibilità degli stanziamenti di bilancio?” Come dobbiamo, Anpi e cittadini, interpretare “quanto prima “ e “disponibilità di bilancio”? Confidiamo che, dopo le spiacevoli e inammissibili situazioni createsi in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, si intenda: condannare pubblicamente questo atto e provvedere immediatamente al ripristino dell’opera senza se e senza ma.

Infine segnaliamo che lo stesso pannello dedicato al primo sindaco liberamente eletto dopo la tragedia del fascismo, ovvero Nino Lolli, è piegato e rovinato da mesi e costituisce un altro pessimo biglietto da visita per questa amministrazione che dice di amare Mirandola ma, nei fatti, trascura i suoi simboli più importanti. 

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