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Sindaco da parte stai?

, oltre ai rappresentanti del Direttivo di sezione, avente per oggetto la richiesta del patrocinio per l’evento “Pastasciutta antifascista” (quinta edizione), la suddetta Amministrazione, nella persona del Sindaco stesso, si è rifiutata di concedere il riconoscimento in quanto il prefisso ANTI viene giudicato, alla luce della sensibilità del primo cittadino, divisivo per la comunità mirandolese. Premettendo che tutte le sensibilità hanno ragione d’esistere e devono essere altrettanto rispettate, a questo punto sorge spontanea la riflessione su quale sia la divisione che andrebbe a creare, nel senso che l’ANTIFASCISMO è storicamente il collante ideologico che ha unito tutte le diverse forze che si opposero al NAZIFASCISMO durante i venti mesi di lotta di Liberazione prima e nella fase Costituente poi per arrivare, infine, alla Costituzione democratica (e ANTIfascista) sulla quale il Sindaco dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) aver prestato il giuramento che riportiamo di seguito, durante il primo consiglio comunale in piazza Costituente lo scorso 2 luglio:

“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene”.


Riteniamo doveroso a questo punto, come appartenenti all’ Associazione nazionale ex-partigiani e ANTIfascisti, prendere le distanze da questa Amministrazione che non riconosce nella scelta di chi si ribellò al nazifascismo le fondamenta della nostra Costituzione, equiparando tutti i caduti di quella che fu anche una guerra civile, come se chi deportava e chi è stato deportato potessero essere posti sullo stesso piano semplicisticamente e qualunquisticamente per il fatto di essere comunque morti.
Ricordiamo, inoltre, che nel territorio comunale di Mirandola l’amministrazione è tenuta a richiedere, per la concessione di spazi pubblici per propaganda politica ed elettorale, una dichiarazione di impegno al rispetto dei valori costituzionali e, in particolare, di ripudio del fascismo e nazismo e di adesione ai valori dell’ANTIfascismo.


Volendo comunque cercare di essere costruttivi e dialoganti, proponiamo al primo cittadino e alla giunta tutta le seguenti letture, sperando che possano aiutarli a ritrovare la strada che porta verso l’appartenenza ad una comunità accogliente e inclusiva (come recitato dalla carta costituzionale) e non divisa (come lo slogan che, da qualche tempo, echeggia anche per le vie cittadine “prima i mirandolesi (!?)”.


F. Filippi, “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”, ed. Bollati Boringhieri, 12 euro.

A. Mattioli, O. Gelmini, F. Canova, ”Lotta di liberazione nella Bassa modenese”, ed Modena, 1975.

Concludendo, ribadiamo con forza che nell’occasione delle celebrazioni dei nostri caduti mirandolesi la partecipazione dell’Amministrazione sarà ovviamente gradita solo se consapevolmente democratica, quindi esplicitamente ANTIfascista per come è stato stabilito che dovessero andare le cose in questo paese chiamato Italia (fin dal lontano primo gennaio 1948).

Il Direttivo Anpi Mirandola

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